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Giovedì 19 Novembre 2015 17:55 |
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La mostra No Violence Against Women è la mostra itinerante che Frida ha promosso in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione contro la violenza di genere.
La mostra si compone di alcuni dei manifesti dell’omonimo concorso realizzato nel 2011 dal Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite per l’Europaoccidentale (UNRIC), che prevedeva la creazione di un annuncio pubblicitario. La competizione è stata promossa da UNRIC in cooperazione con la nuova agenzia delle Nazioni Unite UN Women e con la Campagna del Segretario Generale UNiTE. La mostra si compone di 15 fotografie selezionate tra i manifesti scelti come finalisti, tra i quali manifesti vincitori dei premi della giuria e del pubblico.
La mostra sarà visitabile:
dal 14 al 21 novembre presso la Biblioteca comunale di Castelfranco di Sotto
dal 24 novembre al 5 dicembre presso Palazzo Comunale di Fucecchio
dal 7 al 17 dicembre presso la Biblioteca comunale di Santa Croce sull’Arno
L’Associazione Frida ha organizzato la mostra in collaborazione con i Comuni del territorio del Valdarno Inferiore con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulla violenza di genere e sensibilizzare anche chi di solito non partecipa alle iniziative sul tema.L’esposizione rappresenta una grande opportunità per vedere fotografie di grandi artisti/e dei vari paesi europei.
La mostra è gentilmente concessa da United Nations Regional Information Centre for Western Europe (UNRIC) – 2011 European Ad Competition, “No to Violence Against Women.
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Giovedì 19 Novembre 2015 14:36 |
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I prossimi eventi in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere:
Letture tratte da Ferite a Morte di Serena Dandini e da Sono ancora viva di Chiara Brilli e Elena Guidieri
a cura di Stefania Pugi e Elisa Monciatti
iniziativa in collaborazione con il Comune di Castefranco di Sotto
Sabato 21 novembre ore 17.00
Biblioteca di Castelfranco di Sotto
L’Affido si fa forte. Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia ore 15.00
Anch’io sostengo Frida. Banchetto informativo
Museo del vetro di Empoli
via Ridolfi 70
Stop violenza sulle donne.
Banchetto informativo sulla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere
Mercoledì 25 novembre dalle ore 11.00 alle ore 19.00
Presso COOP, via F. Aporti – San Miniato Basso
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Martedì 10 Novembre 2015 23:37 |
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Giovedì 12 novembre ore 17.30 presso Aula Pacis a San Miniato (Loggiati di San Domenico) presenteremo, con la presenza del l’autrice Giuliana Sgrena, il libro Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista.
Parleremo di diritti delle donne, del protagonismo femminile nella primavera araba, delle istanze di libertà e parità di genere che hanno caratterizzato quei movimenti e di come la controrivoluzione e la controffensiva islamista abbiano riportato le vecchie discriminazioni verso le donne.
Vi aspettiamo! |
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Martedì 28 Luglio 2015 14:54 |
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L’Associazione Frida aderisce alla manifestazione di protesta contro la sentenza di Appello relativo allo stupro di gruppo in Fortezza da Basso del luglio 2008. La manifestazione si terrà martedì 28 luglio a Firenze ore 21.00
Di seguito il comunicato di Artemisia, D.i.Re e Tosca
La sentenza di appello che ha assolto gli stupratori di una giovane donna che ha subito una grave violenza alla Fortezza Da Basso di Firenze, rappresenta un deterrente per le donne che vogliono denunciare violenze subite.
Mentre i sei imputati dello stupro sono stati assolti, la donna è stata invece “moralmente condannata” per le sue scelte di vita, ritenute troppo libere. Secondo la sentenza la sua denuncia è stata solo il frutto di un pentimento, di un ripensamento per ciò che aveva volontariamente fatto. Secondo la Corte ciò che è avvenuto alla Fortezza è stato semplicemente sesso di gruppo in stato di ebbrezza. Non viene considerata nemmeno la minorata capacità, come recita la sentenza: “… insomma nessuna condizione di menomazione poteva individuarsi rispetto agli autori del fatto, tutti certamente alticci ed euforici come lei, in quanto compagni di bevuta e di balli allusivi”. Questa sentenza offende l’intelligenza degli uomini e delle donne del nostro paese e ribadisce una arretratezza culturale basata su stereotipi sessisti che sembrano sopravvivere a leggi e convenzioni di cui l’Italia va fiera a parole, ma che poi nei fatti restano astratti principi. Per essere considerate vittime di un reato di violenza ancora oggi le donne devono corrispondere a un modello tradizionale, fuori dal quale la loro credibilità viene offensivamente messa in discussione. Le donne, nei tribunali vengono spesso rivittimizzate con lunghi e umilianti interrogatori che aggiungono dolore al dolore.
Siamo tutte indignate dalla legittimazione e collusione che ancora oggi continuano ad essere presenti nei confronti della violenza contro le donne.
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