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L’Associazione Frida esprime solidarietà ad Artemisia contro il gravissimo gesto intimidatorio di domenica 19 maggio.
In un momento in cui mai come prima il fenomeno della violenza di genere è finalmente all’attenzione dei media, della classe politica e dell’opinione pubblica, tale gesto assume una gravità ancora maggiore, mostrando quanto sia spaventato il potere maschile dalla possibilità data alle donne di avere un luogo e un sostegno per essere libere.
Contro quel potere e l’esercizio violento di quel potere, esprimiamo quindi una solidarietà aperta ad Artemisia.
Ci auguriamo che questo grave episodio non passi sotto silenzio ma che al contrario possa trovare la stessa attenzione degli ultimi gravissimi episodi di femminicidio, perché la violenza contro le donne assume molte forme, l’attacco e l’intimidazione di coloro che si occupano del sostengo delle vittime è una di queste.
Per fermare la violenza di genere, oggi, appare quindi ancora più fondamentale il supporto ai Centri Antiviolenza che da oltre venti anni si impegnano nel nostro Paese, a fronte di molti ostacoli, nel sostenere le donne nel loro percorso di uscita dalla violenza.
Esprimendo ancora la nostra solidarietà ad Artemisia, ci rivolgiamo a chi pensa che le minacce, spesso rivolte in diversi modi a tutte noi operatrici dei Centri, possano fermarci.
L’intimidazione non rende certo meno sicuro un centro antiviolenza o meno forte l’agire che vi si promuove.
Un incendio intimidatorio non può distruggere la passione di chi ha scelto di lavorare nei Centri Antiviolenza, non può distruggere il desiderio di sostenere le donne nel loro diritto di essere libere. Chi lavora in un centro antiviolenza ha deciso di impegnarsi contro la violenza di genere, e di farlo fino a quando non ci sarà più neppure una donna vittima.
Quelle fiamme ci ricordano che quel momento è ancora lontano, e per questo non ci possano fermare, ma, al contrario ci danno forza, alimentando il fuoco del nostro desiderio. |