Associazione Frida

Donne che sostengono donne

Progetto L.I.B.E.re – Libertà, Indipendenza, Benessere, Empowerment in rete

Il progetto è finalizzato a implementare la rete territoriale di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli e a potenziare le attività svolte dal Centro Antiviolenza Frida Kahlo.

Con la consapevolezza che la violenza contro le donne debba essere considerata un fenomeno sociale profondo e complesso, al quale si può rispondere in maniera efficace solo in un’ottica integrata e condivisa, Associazione Frida e SdS V.I., da sempre fanno della rete un perno centrale del loro operato nel contrasto alla violenza di genere.

Attraverso le azioni previste dal presente progetto, si intende applicare un nuovo modello di rete integrata, implementando le procedure di lavoro già attive e trasformando la rete antiviolenza in una rete “aperta”, che permetta cioè in progress, l'inserimento di “nodi di servizio” ulteriori rispetto a quelli già operativi. La rete “aperta” potrà così assicurare una presa in carico che coinvolga e “sfrutti” tutte le competenze, dei soggetti pubblici e privati del territorio, al fine di dare una risposta globale alla situazione multiproblematica che la donna vittima di violenza presenta.

La presa in carico integrata da parte di servizi diversi, prevederà la definizione di un unico progetto di uscita dalla violenza condiviso con la donna nel rispetto della sua autodeterminazione; il progetto personalizzato e unico potrà rispondere alle sue molteplici difficoltà, dalla ricerca di lavoro e di una casa alla gestione dei figli/e, alla rielaborazione del vissuto di violenza e alla risoluzioni di problemi legali.

L'esperienza pluriennale ci ha poi dimostrato come la mancanza di autonomia economica rappresenti un grande ostacolo per le donne che hanno intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza o che vogliano intraprenderlo.

Per tale motivo il progetto prevede la messa a sistema di un servizio di orientamento e di accompagnamento al lavoro e alla semi-autonomia abitativa che permettano un reale reinserimento sociale delle donne e dei minori vittime di violenza

Il progetto cerca di rispondere anche alle problematiche relative ai minori: difficoltà di conciliazione e difficoltà nella relazione madre-figlio/a.

Per rispondere alla prima difficoltà il progetto prevede, oltre all’inserimento nella rete territoriale “aperta” di soggetti che offrono servizi per i minori, la possibilità di finanziare contributi per usufruire di servizi di cura destinati a bambini/e (asili nido, doposcuola, ripetizioni, ecc.) al fine anche di garantire ai minori adeguati servizi educativi e di assistenza scolastica. Il progetto inoltre sostiene le donne nella ri-costruzione della relazione con i propri/e figli/e, relazione che nella maggior parte dei casi è stata minata e resa più difficile a causa della violenza subita. Le azioni progettuali prevedono anche attività rivolte direttamente ai minori e la creazione di momenti e spazi “ad hoc” dove bambini/e possano esprimersi

 

Azioni

- Potenziamento delle forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime diviolenza e ai loro figli attraverso il rafforzamento della rete “antiviolenza”

- Potenziamento delle forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso il rafforzamento dei servizi offerti dal Centro Antiviolenza Frida Kahlo

- Previsione di misure di supporto volte a garantire servizi educativi e di sostegno scolastico per minori vittime di violenza assistita

- Potenziamento e promozione del servizio di orientamento ed inserimento lavorativo e dei servizi per la semi-autonomia abitativa

 

Risultati attesi

rafforzata collaborazione tra SdS V.I. e Frida nell’erogazione di servizi specifici a supporto delle vittime di violenza di genere

- rete antiviolenza territoriale rafforzata e potenziata

- contaminazione di linguaggio e prassi operative tra i servizi presenti sul territorio

- sostegno ai minori vittime di violenza assistita migliorato e implementato

- aumentata disponibilità di servizi scolastici ed extra scolastici rivolti ai minori

- incrementate opportunità per l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza

- aumentate possibilità per la semi-autonomia abitativa

- incrementata accessibilità a corsi di formazione, conseguimento della patente di guida, legalizzazione dei titoli di studio conseguiti all’estero

- migliorate misure per la conciliazione vita-lavoro delle donne vittime di violenza con figli/e

- recupero della relazione madre/figlio/a facilitato

- numero delle donne accolte e sostenute aumentato

- maggior consapevolezza da parte delle donne dei propri diritti

- reinserimento sociale delle donne e minori vittime di violenza

 

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