Associazione Frida

Donne che sostengono donne
Martedì, 07 Marzo 2017 17:13

8 marzo: Frida aderisce allo sciopero

L'associazione Frida aderisce allo sciopero indetto per l'8 marzo.
Quest'anno la giornata internazionale della donna sarà una giornata di mobilitazione a livello mondiale dedicata al contrasto della violenza di genere.
Frida, come altri centri antiviolenza della rete nazionale Dire, ha scelto di non chiudere il suo centro per continuare a garantire le attività fondamentali rivolte alle donne, ma le operatrici vestiranno i colori della protesta - nero e fucsia - e nel pomeriggio prenderanno parte al presidio che si terrà a Pisa.

Lo sciopero delle donne è stato lanciato, in più di 40 paesi, dal movimento "Ni una menos" dopo la manifestazione del 26 novembre, che anche in Italia ha visto scendere in piazza migliaia di donne, e alla quale anche Frida ha partecipato attivamente.

Con lo slogan "Se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo" lo sciopero intende rilanciare come priorità politica il contrasto della violenza contro le donne, nelle sue più diverse forme.
Le donne si fermano dal lavoro produttivo e riproduttivo per dire basta al silenzio politico delle istituzioni che, come confermato dalla recente sentenza della Corte di Strasburgo, non attuano misure adeguate per contrastare quello che non è un fenomeno emergenziale, ma strutturale, che ha radici profonde di natura culturale; le donne si fermano per protestare contro le istituzioni che non garantiscono un supporto economico continuo ai centri antiviolenza gestiti dalle associazioni di donne.
Le donne dicono basta alla agenda politica che non assume come prioritarie le vite delle donne. Vite che vengono interrotte per mani di uomini che non accettano la libertà femminile, vite che vengono ferite dalla violenza, vite che sono rese sempre più difficili dalla precarizzazione del lavoro, che devono scegliere se lavorare o procreare, vite a cui è negato il diritto di interrompere una gravidanza legalmente, vite sottoposte a continue discriminazioni e offese, vite vissute da corpi sfruttati, abusati, violentati, trafficati e prostituiti, vite sfiancate dalla impari divisione del lavoro di cura, vite sfruttate dalle aziende alla ricerca della cosiddette qualità femminili.

Con lo sciopero si vuole quindi riportare al centro della politica la vita delle donne, i loro diritti e le loro libertà, perchè creare un società senza violenza e discriminazioni di genere significa creare una società migliore per tutti e tutte.

In questo 8 marzo di mobilitazione, in cui Frida festeggia il suo nono compleanno, l'associazione vuole ricordare che di strada ne è stata fatta tanta: dall'apertura di quel primo sportello a San miniato, aperto qualche giorno a settimana, alla progressiva apertura di sportelli in vari comuni fino all'apertura del primo centro antiviolenza del Valdarno Inferiore, aperto tutti i giorni e in grado di accogliere e dare ospitalità alle donne. Di strada ne è stata fatta anche con le istituzioni, che nel 2008 sentivano per la prima volta alcune parole e iniziavano ad accorgersi della violenza sulle donne, e che oggi riconoscono e sostengono il lavoro autonomo dell'associazione e del centro antiviolenza.
Di strada ne è stata fatta, lo sa Frida e lo sanno anche tutte le altre donne, ma l'obiettivo non è stato raggiunto, anzi è ancora molto lontano. Per questo è importante fermarsi l'8 marzo per fermare la violenza e la discriminazione ancora così diffusa nel nostro paese e nel mondo.

Dopo questa giornata di mobilitazione Frida dà appuntamento alla cittadinanza, oltre che alle varie iniziative promosse dalle istituzioni del territorio, ad una cena di sostegno in favore del centro antiviolenza Frida Kahlo, sabato 18 marzo presso la Casa del popolo di Castelfranco di sotto.