LA VIOLENZA PSICOLOGICA
La violenza psicologica è, al contrario di quella fisica, la meno identificabile in quanto, non essendo quantificabile, sfugge all'indagine e alle analisi in merito pur rappresentando uno dei livelli più profondi ed insidiosi della violenza. La violenza psicologica ha infatti lo scopo di esercitare potere e controllo sulla vittima, piegandone e subordinandone la volontà. Il comportamento controllante del partner vuole l'isolamento della donna dalla sua famiglia e dagli amici, vuole controllare i suoi movimenti e restringere il suo accesso all'informazione e all'assistenza. La violenza psicologica è composta da tutti quei comportamenti di minaccia rivolti alla donna come: insultarla, imprecare contro di lei, urlarle, svalutarla, farle credere che è pazza, criticarla, sminuirla, ferirla nei suoi punti deboli ("sei grassa, brutta, stupida"), agire come "Dott. Jekyll e Mr. Hyde", cioè essere ambiguo, imprevedibile, distruggere le sue cose (foto, vestiti ecc..), denigrarla, minimizzarla, fare luce sugli abusi da lei subiti nell'infanzia, mentirle, impedirle di uscire e sottolineare i suoi sbagli per farla sentire in colpa.
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